Quanto tempo rimane la cocaina nelle urine?

La cocaina è una droga dalle origini antiche, che ha base naturale perché viene estratta dalla pianta di coca. Il suo successo ed il suo largo consumo in tutto il mondo è probabilmente dato dagli effetti che questa sostanza può dare, soprattutto dal punto di vista psicologico: sensazione di sicurezza, euforia, forza, lucidità e senso di onnipotenza.
Dai suoi consumatori viene definita la “droga del benessere” perché permette, anche se per poco, di sentirsi al top, per poi rivelare l’altra faccia della propria medaglia, il suo lato oscuro che inizialmente illude non permettendo di percepirne i rischi.

Effetti e rischi delle sostanze stupefacenti

Con il corso del tempo l’uso delle sostanze stupefacenti divenne molteplice ed, in breve, il suo commercio si trasformò in un business impensabile, difficile da gestire. Le droghe costituiscono, soprattutto tra i più giovanissimi, quando ancora lo sviluppo non si è completato, uno dei maggiori rischi che minacciano l’integrità psico-fisica dell’uomo. Esse hanno un’azione particolarmente distruttiva sul nostro sistema nervoso, con conseguenze alle volte irreversibili a diversi e molteplici organi.

Tra gli effetti più conosciuti, a breve e a lungo termine, possiamo menzionare la riduzione della capacità di reagire agli stimoli esterni, quindi rallentamento psico-motorio; e ancora un’alterata percezione dello spazio e del tempo, così come dei pericoli e delle proprie capacità, che possono portare a problemi di valutazione e compromettere l’esame di realtà. Conseguenze importanti si possono verificare anche nel campo lavorativo, con una riduzione della performance, e nel campo relazionale, in quanto il tossicodipendente impiega la maggior parte del proprio tempo andando alla ricerca della sostanza e dei modi per procurarsela o a riprendersi dai suoi effetti.
Queste droghe, se vengono usate più o meno a lungo, generano dipendenza, tolleranza ed assuefazione; il soggetto avrà, quindi, bisogno di una quantità sempre maggiore per ottenere gli stessi effetti. Il tutto sfugge così dal proprio controllo e ci si ritrova dominati dalla sostanza, nonostante l’illusione di poter smettere quando si vuole. In questi casi, il soggetto potrebbe andare incontro ad una crisi di astinenza che lo ributta nel circolo vizioso della droga.

Nei casi più gravi, coloro che assumono grandi quantità di cocaina e di sostanze stupefacenti vanno incontro ad effetti cronici, quali estrema eccitabilità, irrequietezza, insonnia ed alterazione del ritmo sonno-veglia, paranoia, perdita di interesse sessuale, lavorativo o sociale, fino a casi estremi di allucinazioni, quadri depressivi o addirittura procurarne la morte.
Non bisogna dimenticare che molti effetti sono soggettivi e possono dipendere dall’interazione di diversi fattori personali e non, quali l’uso che si fa della sostanza, le quantità, da quanto tempo viene assunta, il modo in cui viene assunta, la qualità, la corporatura ed il peso, lo stato di salute.

Cocaina e test delle urine

Tra i diversi test che possono essere utilizzati per individuare la presenza di cocaina nel corpo del soggetto, l’esame delle urine è sicuramente quello più comunemente usato, in quanto affidabile, molto facile da effettuare e poco dispendioso.
La cocaina ha un tempo di permanenza sostanzialmente breve nelle nostre urine, a differenza di quelli che vengono definiti i suoi metaboliti. Un metabolita è il prodotto del processo di metabolismo, ovvero, quando una sostanza viene ingerita dall’organismo, esso si attiva per trasformarla in modo da renderla più facilmente assorbibile o eliminabile. Pertanto, il test delle urine può rilevare la presenza di questo processo e dei suoi metaboliti.

La maggior parte delle droghe si manifesta nelle urine entro le prime 24 ore, mentre i metaboliti della cocaina tendono a rimanere più a lungo nelle urine e quindi possono comunque presenti anche per 48-72 ore dopo la sua assunzione. Nei casi di un uso continuo e cronico, sono stati individuati metaboliti inattivi perfino per periodi maggiori, addirittura settimane.
Inoltre, la metabolizzazione può subire ulteriori rallentamenti nei casi di un policonsumo, o meglio quando la droga è associata agli alcolici si potreste risultare positivi anche dopo un lungo periodo di tempo.

Il test antidroga delle urine non può, però, dare indicazioni sulla quantità di sostanza assunta e sul momento dell’assunzione. Possono, inoltre, presentarsi dei falsi positivi quando i risultati mostrano che la sostanza è presente anche se in realtà non lo è, o dei falsi negativi a causa dell’interazione con altre sostanze presenti nell’organismo, dette adulteranti, che possono inficiare la validità dell’analisi stessa.
Inoltre, per ingannare il sistema di rilevamento della sostanza il metodo maggiormente usato consiste nel sostituire i campioni di urina “pulita” con campioni di urina unita ad altre sostanze, quali prodotti per la casa, succo di mela, thè o sale da cucina.

Cocaina e test del capello

Come molte altre droghe, la cocaina può essere individuata anche nel capello, dove addirittura permane anche qualche mese dopo. Tale test non viene molto utilizzato, in quanto non ritenuto particolarmente affidabile da un punto di vista scientifico. Il capello può, infatti, subire delle alterazioni a causa di variabili fisiche e ambientali.
Un modo parziali per limitare le interferenze è sottoporre il soggetto a diversi lavaggi che lo rendano più adatto alle analisi.
Tale test, comunque, risulta meno utilizzato non solo a causa della sua scarsa attendibilità, ma anche perché particolarmente costoso rispetto al test delle urine o del sangue e solo alcuni centri specializzati possiedono la giusta strumentazione.

 

Conclusioni

Questi strumenti di rilevazione delle sostanze possono essere utilizzati in centri specialistici che si occupato di dipendenza, come ad esempio i Ser.T, ma vengono impiegati anche in ambito domestico. In ques’ultimo caso è consigliabile confrontarsi prima con il medico di famiglia, il quale può dare indicazioni maggiori nel caso in cui il test dovesse risultare positivo.

Concludendo, il modo migliore e più scontato affinché nelle urine non vengano rintracciate sostanze stupefacenti è sicuramente quello di evitare l’uso di tali droghe, viste le gravi conseguenze a cui si fa incontro. Ciò, alle volte, risulta molto difficile; dunque è consigliabile farsi aiutare non solo dal proprio nucleo familiare ed amicale, ma nei casi più gravi rivolgersi a degli specialisti pubblici o privati che abbiano esperienza con le dipendenze.

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