Salvia Divinorum: effetti, legislazione e rischi

La Salvia Divinorum (detta anche Maria Pastora o Ska Maria Pastora) è una pianta della famiglia delle Lamiacee, diffusa principalmente nella zona della Sierra Madre Mazateca, nella regione messicana di Oaxaca.

È una pianta psicoattiva dagli effetti allucinogeni più unici che rari, e la sua assunzione è causa dei particolari e non ancora del tutto noti effetti sulla psiche umana.
La Salvia Divinorum è tradizionalmente utilizzata dagli sciamani Mazatechi durante le cerimonie iniziatiche e divinatorie.

Salvia Divinorum, origine e usi nei rituali

La storia di questa pianta ha origine proprio nel Messico dei Mazatechi. Questi sciamani, da tempo immemore, utilizzano la Salvia Divinorum sia come medicinale per scongiurare particolari tipi di patologie, sia come droga allucinogena durante i rituali. La piante viene assunta in diversi modi, sia masticandone le foglie che mettendole in infusione, e il suo effetto allucinogeno, piuttosto duraturo, è generalmente accompagnato da canti. Vi sono alcuni interessanti dettagli legati ai rituali sciamanici. Innanzitutto la pianta viene tenuta il più possibile al buio per evitare che la luce, secondo l’interpretazione degli Sciamani, spaventi lo spirito della pianta facendolo fuggire (è infatti provato che l’esposizione delle foglie alla luce diretta riduca gli effetti psicotropi della pianta). Anche il rituale stesso avviene al buio, probabilmente per favorire la particolare sinestesia visivo-tattile che si attiva durante le allucinazioni.

 

Questo particolarissimo genere di sensazione, ossia la sensazione di vedere con la mente e di percepire fortissime sensazioni tattili, non è riscontrabile in nessun altro tipo di droga. L’Lsd, altra sostanza psicotropa allucinogena, provoca infatti un’altra forma di sinestesia che da molti è stata definita come la sensazione di vedere i suoni e la musica.
Gli sciamani messicani chiamano questa pianta anche Maria Pastora, perché sostengono che la sua assunzione provochi visioni della Madonna a cui si rivolgono per chiedere consiglio.

Gli effetti e i rischi derivanti dall’assunzione della Salvia Divinorum

Da alcuni anni (all’incirca dal 2000), pare che la Salvia Divinorum si sia diffusa anche tra i giovani europei (anche grazie alla sua facile reperibilità tramite internet) che la utilizzano principalmente fumandone le foglie. Gli effetti che produce però questa pianta sono piuttosto allarmanti. Non si tratta infatti di “viaggi” particolarmente rassicuranti e c’è chi sostiene che molto spesso il suo effetto può generare veri e propri stati di panico profondo.

Questi ultimi sono dovuti al particolare tipo di allucinazione che la Salvinorina A (ossia la molecola attiva contenuta nella pianta) produce come, ad esempio, la sensazione tattile insistente che ci siano degli insetti che strisciano sul corpo. Altra sensazione che potrebbe generare ansia è la sensazione di essere scollegato dal proprio corpo e dalla propria identità. Nel primo caso, non sono stati pochi coloro che a seguito di questo particolare tipo di percezione corporea, hanno messo in pericolo sé stessi e gli altri. Per questo, generalmente, l’assunzione della Salvia viene effettuato sotto l’occhio vigile di una persona lucida, in grado di assistere colui che la ha assunta fino alla fine dell’effetto allucinatorio. Quest’ultimo può essere anche piuttosto lungo, a seconda della modalità di assunzione (da 20 a 30 minuti se le foglie vengono fumate, fino a due o tre ore se vengono, invece, masticate o assunte in infusione).

I rischi principali connessi all’utilizzo della Salvia Divinorum sono, dunque, legati alla sfera psichica. La particolare intensità delle sensazioni che essa produce possono provocare sensazioni molto potenti e non necessariamente gradevoli, che potrebbero mettere a rischio la stabilità psichica di un individuo, in particolare in personalità non ancora completamente stabilizzate come possono essere quelle di giovani e adolescenti, facendo emergere terrori, paure incontrollate e psicosi latenti.
Infine, possiamo affermare che, secondo gli studi effettuati, l’uso di questa droga non crei dipendenza.

Cosa dice la legislazione in merito all’utilizzo della Salvia Divinorum

Studi recenti hanno fatto emergere sempre di più la pericolosità legata alla diffusione di questa droga tra i giovani e, se fino a pochi anni fa, la Salvia Divinorum era considerata legale e veniva venduta negli smartshop e negli headshop, da alcuni anni è stata ritenuta illegale in molti paesi, tra cui l’Italia. C’è da dire che i divieti non scoraggiano coloro che ne fanno uso, che trovano nella rete una fonte a buon mercato di approvvigionamento delle foglie di Salvia Divinorum. Il fatto che il costo sia tra i meno proibitivi (si aggira intorno ai 10 € al grammo), la rende infatti ancora molto diffusa soprattutto tra gli adolescenti e i giovani adulti.

Per concludere, possiamo affermare che gli studi sugli effetti unici di questa pianta e, in particolare, della Salvinorina A, ossia la sostanza attiva in essa contenuta, sono ancora in corso e che, in ogni caso, si tratta di una selle sostanze più interessanti per indagare il funzionamento della percezione umana dal punto di vista scientifico.

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